italia viaggi weekend

Weekend partenopei, Giorno 1

Non pensavo di tornare a casa più stanco di prima, ne abbiamo macinati di km in giro per i vicoli, i lungomare, per le chiese e per la bellissima Procida. Ma ogni volta che andiamo via per un weekend è così. Non esistono Weekend di relax, esistono Weekend di scoperta e di riscoperta. Arriviamo a Napoli accolti da un bel sole e da tanto caldo. Sono le 8 e la città è più viva che mai, il volo è andato benissimo e non vedo l’ora di fiondarmi in un bar per bere un caffè come si deve. Ma prima bisogna andare a fare check-in. Abbiamo scelto un albergo vicinissimo al centro storico, a due passi dai vicoli, dalla stazione, dalle pizzerie migliori di Napoli e a 15 minuti dal porto. Insomma, l’hotel perfetto! Ci offrono la colazione in terrazza visto che la Camera non è ancora pronta, e da quella terrazza capiamo che sarebbero stati due giorni fantastici.


La prima tappa è stata la Cappella San Severo, al suo interno si trova il famosissimo Cristo velato, un opera che ti rapisce l’anima, della quale però non si possono fare fotografie e che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, e fortunatamente l’avevo già vista. Ma non è l’unica opera importante al suo interno, infatti oltre al capolavoro di  Sanmartino, troviamo la bellissima “Disinganno” di un artista Genovese, Francesco Queirolo, anch’essa un tripudio di maestria, e molte altre. All’interno della cappella, al piano sotterraneo, se così vogliamo chiamarlo, sono presenti anche due “Macchine Anatomiche” ovvero i corpi di un uomo e una donna i cui apparati circolatori sono stati “cementati” e risultano ancora oggi quasi perfettamente integri.  Dopo questa bella visione di cadaveri semi decomposti cosa c’è di meglio di una pizza per continuare la giornata. 


È quasi ora di pranzo e memore dell’ultima volta che siamo andati in questa pizzeria, decidiamo di andare a fare già la coda. La pizzeria in questione è Gino e Totò Sorbillo nel cuore di napoli, in Via dei tribunali. Che dire, veloci, simpatici e pizza da urlo! Non per niente ha aperto una pizzeria anche a Mergellina, Milano e New York! Tra un boccone e l’altro è spuntato anche Gino che molto gentilmente ha accettato di fare delle foto con noi.

La nostra visita continua per Via San Gregorio Armeno, la famosissima via dei presepi, dove abili mani creano oggetti fantastici. Sono delle vere e proprie opere d’arte che una volta assemblate danno vita ad un capolavoro senza tempo. Ho avuto il piacere di notare che la maggior parte degli artigiani sono giovani che hanno preso in mano la situazione e hanno portato avanti un mestiere che grazie a loro non scomparirà. 

Lasciamo questa meraviglia in direzione Chiesa del Gesù Nuovo (chiamata anche Trinità Maggiore), è stata la prima volta per me, ancora oggi al pensiero rimango stupito dall’abbondanza dei decori presenti, dai colori, dagli affreschi e dalla sacralità che si respira al suo interno. La costruzione è durata all’incirca un secolo e mezzo, il suo interno è una comunione di pittura e scultura barocca alla quale hanno lavorato alcuni dei più influenti artisti della scuola Napoletana.

Ultimata la visita notiamo con piacere che è ormai arrivata l’ora dello spuntino pomeridiano, e sappiamo molto bene dove andare a farlo. È un Po distante dalla Chiesa del Gesù Nuovo ma siamo in vacanza e nessuno ci corre dietro, così attraversiamo Spaccanapoli e ci ritroviamo in Via Toledo, la via dello shopping. La percorriamo senza intoppi, entriamo in qualche negozio, curiosiamo… in fondo siamo turisti, e arriviamo così al Caffè Gambrinus, il più famoso di Napoli. Tenuto come una bomboniera, fanno uno dei caffè più cremosi che abbia mai bevuto. La sosta successiva invece è dalla regina delle sfogliatelle, in Galleria Umberto I, all’angolo con Via Toledo c’è Sfogliatella Mary, detta semplicemente Mary. Ha uno smercio di sfogliatelle tale che giuro, in tante volte che l’ho presa li non l’ho mai mangiata una volta fredda, anzi! Al morso la croccantezza della sfoglia incontra la dolcezza tiepida della crema ed è un orgasmo di sapori. 

La giornata è quasi al termine, l’essere svegli dalle 4.30 del mattino comincia a farsi sentire, così decidiamo di fare il percorso a ritroso e tornare in direzione dell’albergo per una doccia veloce e andare a cena ma non prima di aver visitato il Duomo di Napoli, luogo caro a tutti i napoletani e non solo, è qui che ogni anno avviene il Miracolo di San Gennaro. Appena si mette piede all’interno non si può non notare la maestosità di questo posto, ha un bellissimo soffitto a cassettoni magistralmente decorato, la navata centrale e larga ben 15 metri. Camminiamo in assoluto rispetto attraverso la storia che si compie nei 100 metri che ci separano dall’abside, passando per la cappella di San Gennaro e arrivando alla cripta a lui dedicata dove sono custoditi i resti del Santo. Ci perdiamo ancora una volta nella maestria delle decorazioni prima di lasciare il Duomo prima di riprendere la nostra strada.


La nostra scelta per la sera è l’antica pizzeria da Michele, i ragazzi dell’albergo ci consigliano di andare a prendere il numero per evitare attese infinite, infatti arrivati li c’è già coda ed erano le sette di sera. Prendiamo il numero, ci dicono che ci sarà una mezz’oretta di attesa, giusto giusto per andare in albergo e sistemarsi. Ci ritroviamo all’orario prestabilito davanti alla pizzeria e tempo trenta secondi ci fanno accomodare. La particolarità di questo posto e che ci sono tre piccole stanze con i tavoli, se sei in due in un tavolo da quattro accanto ti si siede altra gente, com’è successo a noi (il che è fantastico perché puoi conoscere gente nuova) e hanno solo tre tipo di pizza, Marinara, Margherita e Margherita doppia mozzarella. Inutile dire che anche qui la pizza era fantastica, le pareti sono arricchite da antiche foto di famiglia e da alcuni versi del libro “Mangia, Prega, Ama” di Elizabeth Gilbert che ha ambientato alcune sue pagine proprio nella pizzeria in questione. 


Usciamo e sono ormai le 21 e come vecchietti decidiamo che visto la levataccia è ora di tornare in albergo e riposarsi. Programmiamo la domenica scegliendo come meta Procida, ma questo ve lo racconto in un secondo momento… 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...