#Diariodibordo ai Caraibi: 15 giorni con Costa Magica

Sono rientrato da qualche giorno ormai, fuori è nuvoloso, fa freddo e si può dire che da quando sono atterrato a Milano non ho più visto il sole. Ora, non pretendo il sole dei Caraibi al quale mi ero abituato molto bene, ma almeno qualche piccolo spiraglio di luce sarebbe gradito. Invece niente, zero completo. Ma partiamo dall’inizio. Era il 12 Gennaio e cominciavano le mie vacanze d’inverno, 15 giorni al caldo tra le isole dei Caraibi con Costa Magica e un itinerario da sogno. Guadalupe, Bonaire, Aruba, Curaçao, Kingstown, Martinica per poi ritornare a Guadalupe e cominciare un secondo itinerario che prevedeva Tobago, Grenada, Barbados, St Lucia, ancora Martinica e in conclusione Guadalupe. Che dire, ci sono state cose stupende e cose meno belle, ho apprezzato molto il tour dell’isola di Bonaire con le saline, le Slave houses, il panorama dal belvedere e la spiaggia. Aruba fantastica la spiaggia dei fenicotteri rosa, ne parlerò più approfonditamente nel prossimi articoli, i colori della città di Willemstad a Curaçao con il mercato galleggiante, Martinica molto bella la città la prima volta e la Spiaggia di Pointe Marin la seconda. Îlet di Gosier a Guadalupe, un isolotto seminaturale vicino alla città, le spiagge bianche da sogno di Barbados e le spezie di Grenada. Invece purtroppo non ho apprezzato molto lo scalo a Kingstown mentre la pioggia a Tobago ci ha un po’ rovinato la giornata ma ci sarà modo di parlarne più avantiPer quanto riguarda la nave invece sono rimasto molto soddisfatto, il recente Dry Dock ha dato un’aria più fresca a Costa Magica che vede delle new entry al suo interno tra le quali la gelateria Amarillo, l’apertura del Club Vicenza per soci Perla Diamante e ospiti in Suite, la rivisitazione degli ambienti della spa, un cambio generale della moquette nei vari ambienti e altre modifiche minori.Molto bene in cucina con l’aggiunta di piatti caraibici nei menù regionali, anche se la promozione attuale che permette ai soci CostaClub di risparmiare il 50% nei ristoranti a pagamento, ci ha portato più di una volta a cenare al Lobster bar o in pizzeria. Come voto generale do un bell’otto e mezzo, sono state due settimane fantastiche in posti stupendi! Nei prossimi articoli racconterò più dettagliatamente le tappe del viaggio. Intanto sulla pagina Facebook troverete i Diari di Bordo e tante foto, se vi va lasciate un Like!

A presto con gli aggiornamenti!

#DDB #Diariodibordotothecaribbean

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