Crociere Escursioni

Il paradiso di Aruba: la spiaggia dei Fenicotteri

Navigando su Facebook, o più in generale su internet, avrete sicuramente sentito parlare di una piccola spiaggia abitata da diversi fenicotteri rosa e parecchie iguane. Un piccolo paradiso tropicale nel quale perdersi lasciandosi cullare dal vento su un amaca mentre le onde del mare, infrangendosi sugli scogli, creano un sottofondo rilassante senza paragoni. Bene, si trova nell’isola felice di Aruba e oggi vi dirò come potreste sfruttare la sosta ad Oranjestad durante la vostra prossima crociera ai Caraibi.

Premessa: la spiaggia abitata dai rosei pennuti è privata, più precisamente è la spiaggia del Renaissance Resort Aruba, quindi avrete bisogno di biglietti per accedervi. Raggiungere l’hotel è semplicissimo e non avrete bisogno di mezzi dal momento che si trova a 10 minuti a piedi dal terminal di Oranjestad. Una volta usciti dal porto girate a destra e proseguite sempre dritti finché non vi trovate di fronte a un pontino, voltate lo sguardo alla vostra sinistra e di fronte a voi si ergerà maestoso il Reinassance Resort. All’entrata, che si trova a livello strada, troverete un piccolo bureau dove acquistare i biglietti per il paradiso terrestre, e qui arriva il bello: il ticket d’ingresso costa la bellezza di 115 $ a testa, – nei quali sono compresi il trasporto andata e ritorno, un telo mare e un lettino, un drink e un piatto dal menù – non proprio regalati ma fidatevi, ne vale la pena. Un piccolo consiglio che mi sento di darvi è quello di pagare con carta di credito o in dollari cash e mai in euro, a noi ne hanno chiesti 150 a testa, un cambio non proprio equo.

Dalla parte opposta all’hotel si trova il piccolo porticciolo dal quale salperà la barca che in cinque minuti circa vi condurrà in un paradiso dal quale non vorrete più andare via. Una folta vegetazione nasconde la Reinassance Private Island, divisa in due zone separate: a destra quella dei fenicotteri e a sinistra quella delle iguane dove sono ammessi anche i bambini e dove troverete giochi a disposizione e aree attrezzate.

Cosa fare una volta li? Innanzitutto sceglietevi un lettino tra quelli a disposizione, sistemate le vostre cose, rilassatevi e ammirate la bellezza che si apre davanti ai vostri occhi. Dopodiché potrete decidere se rimanere in spiaggia a godervi il tutto o ampliare ulteriormente la vostra esperienza partecipando a una delle attività a pagamento offerte dall’organizzazione dell’isola tra cui Diving, Snorkeling, Paddle, Jet Blade e molte altre.

Se invece siete alla ricerca di privacy, romanticismo e lusso, affittare una ‘Cabana’ potrebbe essere la scelta giusta, una struttura in legno che al proprio interno offre eleganti chaise longue prendisole, un salottino legno scuro, un tavolo per il pranzo e un’amaca sospesa a pelo d’acqua. Il prezzo per questa lussuosa alternativa? Non pervenuto.

Non dimentichiamoci dei fenicotteri, l’unico vero motivo che spinge i turisti a fare questa costosa escursione. Sono pacifici, non recano il minimo fastidio e con qualche croccantino in mano riuscirete a fare con loro delle foto da favola. Potrete tranquillamente sfamarli acquistando dagli appositi distributori un bicchierino di cibo a loro dedicato, per farlo vi serviranno monete da un quarto di dollaro.

Per quanto riguarda il pranzo, che consumerete al ristorante Papagayo, se non volete spendere più del costo del biglietto vi consiglio di ordinare dal menù un piatto unico. Essendo cucina in stile americana l’acqua al tavolo sarà gratis, potrete quindi sfruttare il buono drink per un rinfrescante cocktail pomeridiano.

Sulla strada del ritorno, prima di rientrare in nave, non dimenticate di fare una sosta al The Paddock, un locale caratteristico che si fa piuttosto notare, dove potrete assaggiare la birra locale Balashi.

Aruba è davvero un’isola felice. Questa è solo una delle tante proposte offerte dal territorio, nel caso fosse un’esperienza che non fa per voi niente paura, potrete sempre fare una sosta in una delle numerose spiagge, visitare una fattoria di farfalle o scattarvi un selfie dal ponte naturale di roccia.

#DDB #Diariodibordo

Articolo aggiornato in data 10/01/2019
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