Dopo Savona e Civitavecchia, anche Bari entra nel progetto di Costa Crociere e Banco Alimentare contro lo spreco alimentare

DAL COMUNICATO STAMPA DI COSTA CROCIERE DEL 21 MAGGIO 2018

Bari, 21 maggio 2018 – Prosegue il progetto di collaborazione tra Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus per il recupero e il riutilizzo a fini sociali delle eccedenze alimentari prodotte a bordo delle navi da crociera.

Oggi, con lo scalo della nave Costa Deliziosa, Bari è entrata ufficialmente nel programma delle donazioni alimentari delle navi Costa come primo porto nel Mar Adriatico. Questo progetto consente la raccolta del cibo preparato, ma non servito, nei ristoranti delle navi e la sua distribuzione a organizzazioni locali che forniscono assistenza a persone in difficoltà.

L’iniziativa è partita a Savona il 15 luglio 2017 e a dicembre è arrivata anche a Civitavecchia, permettendo di donare in 10 mesi (dal 15 luglio 2017 al 15 maggio 2018) un totale di 28.700 porzioni. Parte integrante del progetto è l’estensione nel Mediterraneo non solo in Italia ma a livello internazionale, come confermato dalla recente implementazione nel porto di Marsiglia. Da oggi fino al 26 novembre 2018 Costa Deliziosa è impegnata in crociere di una settimana nelle isole greche e in Croazia, che faranno scalo a Bari tutti i lunedì. Ogni domenica precedente l’arrivo della nave a Bari, al termine della cena, verranno raccolti tutti i piatti preparati nelle aree ristorazione e non serviti agli ospiti, i così detti “ready to eat”. I pasti saranno riposti in appositi contenitori di alluminio, che verranno sigillati e etichettati per garantirne la tracciabilità, e poi conservati nelle celle frigorifere di bordo. Il pomeriggio seguente, dopo l’attracco della nave al porto di Bari, i contenitori saranno sbarcati e consegnati ai volontari del Banco Alimentare, che li porteranno presso la Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto – Onlus”, una mensa che ogni giorno accoglie 120 persone, tra adulti indigenti e minori, in condizioni di povertà socio-economica.

La Fondazione ospita inoltre, presso una casa-alloggio, alcuni malati di HIV e presso una casa di accoglienza 36 donne in difficoltà, garantendo in totale circa 200 pasti al giorno. L’onorevole Maria Chiara Gadda, proponente della cosiddetta “Legge Antisprechi”, portando la sua testimonianza ha affermato:

 “Il progetto di Costa Crociere, unico nel suo genere, è un esempio virtuoso che coniuga il messaggio sociale del contrasto agli sprechi alimentari, con la sostenibilità economica e ambientale del sistema. È proprio il caso di dire in questa circostanza – ha continuato l’onorevole Gadda – che la legge 166 ha segnato un cambio di rotta, rappresentando ormai una sfida e una opportunità per imprese ed enti del terzo settore dal punto di vista culturale e progettuale. Quando realtà imprenditoriali come Costa Crociere decidono di avviare percorsi come questo, giunto ormai alla quarta tappa, significa che il tema del contrasto allo spreco e la solidarietà sono entrati a pieno titolo nelle politiche aziendali”.

Il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha dichiarato: “Sprecare il cibo è davvero una delle più grandi ingiustizie di cui ci rendiamo colpevoli ogni giorno. A volte distrattamente buttiamo via del cibo non consumato senza pensare a chi ogni sera si mette in fila davanti ai banconi delle mense cittadine per un pasto caldo. Può sembrare retorica, invece succede davvero che durante le ore di pranzo e cena di ogni giorno, festivi compresi, ci siano centinaia di persone che chiedono di poter mangiare. Fortunatamente la nostra è una comunità capace di prendersi cura dell’altro e, grazie alla collaborazione con tante realtà associative, con la rete del privato sociale laico e cattolico e grazie agli sforzi di tante imprese private che operano sul nostro territorio, riusciamo a garantire un’offerta dignitosa a chi ha bisogno. Se si ha l’opportunità di visitare una di queste mense ci si rende inevitabilmente conto di quanto sia sbagliato sprecare cibo, e in questa luce appare ancora più importante l’iniziativa intrapresa da Costa Crociere. Abbiamo sempre detto che i crocieristi rappresentano una ricchezza per la nostra città, ma fino ad oggi ne abbiamo valutato l’impatto soltanto in termini turistici e ricettivi: da oggi, grazie a questo progetto, potremo dire che le crociere non si limitano ad attraccare al nostro Porto, per fortuna in numero sempre maggiore, ma entrano nel cuore della città e se ne prendono cura“.

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“Siamo davvero orgogliosi di proseguire con questa iniziativa, impegnandoci ancora una volta nella lotta contro lo spreco alimentare. Dopo aver promosso il progetto a Savona e Civitavecchia, abbiamo deciso di coinvolgere Bari, un altro porto italiano importante per noi, dando un segno concreto dell’impegno di Costa Crociere e di un partner autorevole e punto di riferimento come Banco Alimentare Onlus” – ha dichiarato Giuseppe Carino, Vice President Guest Experience di Costa Crociere – “La nostra volontà è quella di estendere l’iniziativa ad altre navi della flotta e ad altri porti di scalo nel Mediterraneo, così da donare alle persone più bisognose il cibo in eccesso. Ancora una volta ci teniamo a ringraziare e sottolineare il lavoro svolto dall’Agenzia delle Dogane, dalla Sanità Marittima nella messa a punto delle procedure di conferimento e da tutti quegli attori che hanno reso possibile questo progetto.”

Ugo Patroni Griffi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, ha dichiarato: “Abbiamo fortemente voluto che Bari fosse il primo porto dell’Adriatico a sostegno di un’iniziativa così lodevole. Lo spreco alimentare è una contraddizione economica e sociale della nostra era. Mentre 1 terzo di tutti gli alimenti prodotti viene sprecato, aumenta il bisogno di incrementare la produzione per nutrire una popolazione che nel 2050 raggiungerà i 9 miliardi. Gli ospiti della Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto Onlus” – conclude Patroni Griffi- usufruiranno di pasti ready to eat di eccellente qualità, un aiuto sostanziale per gli operatori della struttura che quotidianamente devono affrontare enormi difficoltà per garantire l’assistenza a una comunità così numerosa.” “Siamo fieri della collaborazione con Costa Crociere, che cresce e valica i confini nazionali” – dichiara Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus“L’inizio dell’attività di recupero dal porto di Bari, che si aggiunge alla tappa di Marsiglia, recentemente inaugurata dai colleghi del Banco Alimentare francese, è il raggiungimento di un traguardo importante per Banco Alimentare. Il recupero richiede una grande attenzione e cura e uno sforzo logistico: siamo però orgogliosi che questo impegno si trasformi in pasti per gli ospiti della mensa dell’Opera Santi Medici Cosma e Damiano, che possono gustare cibi raffinati e altamente nutritivi, frutto del lavoro di grandi chef“. Il Presidente della Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto-Onlus”, don Vito Piccinonna, ha dichiarato: “200 pasti al giorno sono la cifra del nostro impegno nei confronti di famiglie, singoli individui e minori a rischio di devianza che giornalmente condividono il momento del pranzo. Da 25 anni il nostro motto è “fare bene il bene” che si traduce nel cercare sempre e comunque di offrire servizi di qualità perché i poveri ci richiamano ad un supplemento di impegno e di attenzione. Questa partnership con Costa Crociere e con la Fondazione Banco Alimentare dimostra che mondi ed interessi diversi tra loro sono in grado non solo di dialogare, ma anche di cooperare e progettare percorsi virtuosi per contrastare la povertà e per cercare di limitare lo spreco di cibo. A Costa Crociere e alla Fondazione Banco Alimentare Onlus va non solo il nostro grazie, ma anche il grazie corale di quanti vivono in condizioni di estremo bisogno che, a partire da questa sera, potranno usufruire di un cibo di elevata qualità”.

Il progetto di Costa Crociere e Fondazione Banco Alimentare Onlus, che si inserisce nel contesto di sostegno alla povertà ed esclusione sociale, è stato possibile anche grazie alla legge 166/2016 contro gli sprechi alimentari e farmaceutici promossa dall’on. Maria Chiara Gadda ed entrata in vigore il 14 settembre 2016. Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, permettendo di donare qualsiasi tipo di bene alimentare con più facilità e in maniera altrettanto controllata e sicura, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese. Fondazione Banco Alimentare Onlus Banco Alimentare dal 1989 recupera in Italia alimenti ancora integri e non scaduti che sarebbero però destinati alla distruzione, perché non più commercializzabili. Salvati dallo spreco, riacquistano valore e diventano risorsa per chi ha troppo poco. La Rete Banco Alimentare opera ogni giorno in tutt’Italia attraverso 21 Organizzazioni Banco Alimentare dislocate su tutto il territorio nazionale, coordinate dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus. Nel 2017 Banco Alimentare ha gestito oltre 90.000 tonnellate di alimenti, tra questi anche le 8.200 tonnellate raccolte durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare®, che si svolge l’ultimo sabato di novembre da più di 20 anni in quasi 13.000 supermercati, dove 5,5 milioni di italiani donano una spesa per i più bisognosi. Ogni giorno gli alimenti vengono ridistribuiti gratuitamente a 8.000 strutture caritative che aiutano circa 1.580.000 persone bisognose in Italia, di cui 135.000 bambini da 2 a 7 anni. L’attività di Banco Alimentare è possibile grazie al lavoro quotidiano di oltre 1.800 volontari.

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