Il mio digiuno di 7 giorni

“È più difficile mangiare con moderazione che digiunare completamente. La moderazione richiede la consapevolezza. La rinuncia richiede solo la tirannia della volontà.”

Sandor MCNAB

Comincio con i perché di questa scelta, ma prima vorrei chiarire qualche punto: il digiuno prolungato non è un gioco, va fatto con consapevolezza e molta attenzione. Se stai pensando di provare e l’intento è solo quello di perdere peso lascia perdere, ci sono molti altri modi per farlo. 

Il tuo corpo entra in “modalità sopravvivenza”. Sconsiglio per esperienza personale di voler digiunare mentre si svolgono attività stressanti per il corpo; lavori faticosi, allenamenti e attività che richiedono un elevato dispendio di energia.

Il digiuno prolungato, che può essere di due, tre, sette o anche più di venti giorni porta benefici all’organismo e alla mente. 

I motivi che mi hanno spinto a provare questa esperienza sono i seguenti: 

  • Il digiuno prolungato ha un vantaggio rispetto ai brevi digiuni intermittenti in quanto induce l’autofagia. Cos’è l’autofagia – Durante un digiuno prolungato, si può davvero trarre vantaggio dal sistema naturale di riciclo delle cellule del corpo. Il digiuno innesca l’autofagia per liberarsi delle cellule danneggiate che causano problemi e sostituirle con cellule nuove e pulite. L’autofagia ha effetti antietà, supporta il sistema immunitario e riduce l’infiammazione.
  • Migliorare i livelli di pressione sanguigna, anche in coloro che hanno già un peso sano. Il digiuno prolungato può favorire la perdita di peso e ridurre il grasso addominale.
  • Riduce lo stress ossidativo – Il digiuno prolungato mette il corpo in modalità di riparazione, che stimola i meccanismi di difesa antiossidanti.
  • Come sfida personale

Considerando che i digiuni più prolungati consentono solo il consumo di acqua, tè e caffè (io non ho assunto caffè), è un metodo che richiede serio impegno e motivazione. 

Ho provato quest’esperienza con la mia compagna, il supporto reciproco ci ha aiutato molto a darci forza fino alla fine, senza di lei dubito sarei riuscito nell’intento. Eravamo in viaggio col il Van in Portogallo diretti verso la Spagna.

Giorno 1 

0 – 24 ore

É stato piuttosto facile. Il più è stato interrompere un’abitudine, non è stato così gradevole farlo ma con un po’ d’impegno è passata.

Con qualche distrazione e senza troppo pensare allo stomaco siamo riusciti a superare le 24 ore.
Beviamo molto.
Non ho dormito bene la prima notte, lo stomaco vuoto non ha aiutato. 

Abbiamo già compiuto in passato dei digiuni di un giorno o più; con la consapevolezza che il giorno dopo mangerai non è difficile. Ma questa volta è diverso.
Il peggio è appena cominciato.

Giorno 2

24 – 48 ore

Un’incubo. É stato veramente difficile. Ci siamo sentiti deboli e affamati. La voglia di mangiare è tanta. 

Nota: di solito prima di provare un’esperienza del genere bisognerebbe preparare il corpo mangiando sano e senza esagerare (ovviamente farlo sempre sarebbe l’ideale), come ad esempio verdure bollite e molta frutta. Noi abbiamo fatto il contrario (furbi), rimpinzandoci come non mai nella bellissima città di Porto. Errore che abbiamo pagato fin da subito. Lo stomaco ancora goloso pretendeva molto. Ecco, sconsiglio di fare quello che abbiamo fatto noi. 

Qui ci siamo resi conto quanto una convinzione ferrea sia importante per questa sfida, e siamo solo al secondo giorno. Il supporto reciproco è stato molto d’aiuto. 

Non abbiamo fatto molto durante la giornata, ma nonostante questo, siamo stati obbligati a fare un pisolino per via della stanchezza. Entriamo in modalità “riposo”, tutto va a rilento e svolgiamo tutto con molta lentezza.

Abbiamo bevuto molta acqua e molto tè: almeno 3 litri a testa. 

Nonostante la debolezza la notte è andata meglio di ieri. La pancia è magicamente piatta ora.

Giorno 3 

48 – 72 ore 

Va meglio. Non abbiamo la fame di ieri. Siamo stanchi, sempre in modalità riposo ma fisicamente è meno doloroso. Parliamo con più calma, siamo facilmente irritabili ma non abbiamo energie per arrabbiarci davvero. Forse è la soluzione umana ai litigi. 

Lei si sente triste, questo fa capire quanto il cibo stimoli la serotonina, la particolare neurotrasmettitore associato alla sensazione di felicità. 

Nota: dovremmo apprezzare di più quello che mangiamo e mai darlo per scontato; questo non significa abbuffarsi senza riguardo, intendo, il cibo è un dono e siamo fortunati a poter mangiare quando vogliamo ogni volta che ci piace. La fame è una terribile tortura! (pensieri profondi al terzo giorno di digiuno). 

Io mi sento fiacco, la testa è pesante ma sto meglio di ieri. Parliamo di cosa mangeremo una volta finito l’esperimento. Contiamo le ore che ci restano; sono ancora tante. 

Abbiamo capito che è molto importante mantenere la mente impegnata, guardando video, film oppure scriviamo e parliamo (quasi solo di cibo). Meglio stare lontani dalle città, sono distrazioni e tentazioni. Stare nella natura ci aiuta molto.

La pancia è piatta come non mai. 

Siamo andati a dormire molto presto. Lei ha patito la notte, passava dal sentire freddo a vampate di calore. Per me non è stata così male, ho dormito abbastanza bene. Beviamo molto e quindi uriniamo molto, anche durante la notte purtroppo. 

Giorno 4

72 – 96 ore 

Va decisamente bene. La mia testa è meno pesante e ci sentiamo meglio, siamo a metà dell’opera e siamo eccitati nel raggiungere il nostro obbiettivo.

Questa mattina abbiamo pulito il camper e fatto una doccia calda; dopodiché siamo andati alla Lidl a comprare acqua e ingredienti per il tè. É stato meno doloroso del previsto entrare in un supermercato anche se, a essere onesti, avrei voluto addentare qualsiasi cosa. Anche guidare non è stato male, ho guidato con più lentezza, però ha aiutato a distrarmi e non pensare al cibo.

Ecovia Do Vez (Portogallo)

Abbiamo fatto una passeggiata nel bosco nel nord del Portogallo (Ecovia Do Vez). Bellissimo. Il contatto con la natura è stupendo e lo consiglio.

Questa notte ho sognato di mangiare un pezzo di pizza cucinata da mamma. Era buonissima. Ho dormito relativamente bene, fatta eccezione che il cibo mi perseguita anche durante la notte. Questi 7 giorni sembrano eterni ora. 

Giorno 5

96 – 120 ore 

Inizio a contare le ore che ci separano dalle 168 ore totali. Siamo appena entrati nel giorno 5, sono più di 96 ore che non mangiamo. Vediamo in lontananza il traguardo, onestamente non vediamo l’ora di averlo raggiunto. 

Devo dire che non ho molta fame, mi sento relativamente bene, solo un po’ fiacco e facilmente, molto facilmente, irritabile.
A lei è arrivato il ciclo con qualche giorno d’anticipo, questo non era calcolato e rende la sfida ancora più dura per lei.

Senza averla sperimentata sulla mia pelle, una cosa del genere quasi non la credevo possibile. In una società come la nostra sei convinto di stramazzare a terra, ma non è così. Certo il fatto di non lavorare e non fare sforzi fisici è fondamentale, non potrei immaginarmi altrimenti fare questo.

Conto le ore: siamo arrivati a 100! UAO! Ne mancano “solo” 68. Non ho fame ma sento la stanchezza. Il corpo cerca di usare le energie al minimo indispensabile.

Siamo usciti per fare una passeggiata, ma non abbiamo camminato molto, per lo più ho guidato e per me è stato un toccasana rigenerante. A Sistelo, un piccolo villaggio che abbiamo visitato c’era odore di pizza e di fritto, una tortura. Rimanere isolati è sicuramente meglio.

Continuiamo a bere 3 litri d’acqua al giorno a testa, tè compresi.
Non abbiamo dormito male ma ci siamo svegliati presto, io alle 6 e lei alle 4 del mattino. Non siamo più riusciti a dormire. 

Giorno 6

120 – 144 ore

Oggi è il giorno in cui mi sento meglio in assoluto! Non ho molta fame, la testa non è pesante, cammino con tranquillità senza sembrare un moribondo. Mi sento bene, normale oserei dire, anche se, non vedo l’ora di mangiare.

La mattina mi sono svegliato alle 6 senza riuscire più a dormire ma non è stato faticoso. Ho guidato praticamente tutta la mattinata, è servito molto a farla passare in fretta. Ho pensato che guidare digiunando fosse pericoloso e azzardato, ma tutto sommato devo dire che condurre il camper è la parte della giornata che passa più in fretta in assoluto. Siamo andati persino al supermercato in città a comprare cibo che mangeremo dopo il digiuno, giusto per torturarci un po’, ma non è stato per nulla provocatorio per lo stomaco e per la mente. In questo momento sono 127 ore di digiuno e sto benissimo (sì, sto contando le ore).

Estrada, Galizia (Spagna)

Lei si sente bene, ma non ha dormito molto. La combinazione ciclo e digiuno rende il tutto più difficile. Abbiamo fatto una passeggiata nel bosco Estrada e devo dire che è stata una giornata normalissima, mangerei volentieri ma la fame non è diversa da una qualsiasi senza il digiuno.
Zanzare a parte è stata una notte tranquilla e abbiamo dormito bene. 

Giorno 7

144 – 168 ore

Eccociii! Ultimo giorno finalmente. Contiamo le ore e ne mancano davvero poche. A 147 ore di digiuno devo dire che sto benone, quasi dimentico lo stomaco vuoto, non sento il bisogno di cibo se non per golosità.

Ci siamo svegliati tardi quindi la mattinata è passata in fretta. Impegniamo il tempo pulendo il camper e facendo il bucato in una lavanderia a gettoni.

Lei è piuttosto giù, la combinazione digiuno, periodo e l’assenza di sonno ha indebolito parecchio il suo corpo, cerco di darle forza e ci rassicuriamo pensando che presto mangeremo.

Il pomeriggio è passato relativamente in fretta tenendoci impegnati il più possibile tra pulizie, film e lettura.
La sera però, non riuscivamo a prendere sonno, eravamo troppi eccitati per il giorno seguente, parlavamo solo di cibo ed è stata dura addormentarsi.

Non abbiamo dormito molto bene ma la notte è finalmente passata e alle 8 del mattino è iniziata la nostra giornata. Passeggiata nel bosco, meditazione e finalmente pronti per il grande momento. 

Conclusa la settimana 

Decidiamo di concludere questa esperienza intensa a Santiago de Compostela. É stato, per così dire, il nostro cammino; la nostra esperienza spirituale e trovarci a Santiago ha reso tutto più magico. 

Finalmente qualcosa sotto i denti:
Per prima cosa abbiamo bevuto dell’acqua di cocco, poi mangiato qualche fico, una banana e spremuta d’anguria.
É stato fantastico devo dire, mangiare è bellissimo, il cibo è qualcosa di meraviglioso, un piacere per la mente oltre che per il corpo. Difficile spiegare a parole i sapori e l’energia che passa per il corpo in quel momento. Che soddisfazione immensa. Ci sentiamo in fretta di nuovo in forze e la giornata va decisamente meglio.

Seduti nella piazza della cattedrale di Santiago, ci siamo gustati una spremuta d’anguria, circondati da centinaia di pellegrini al termine del loro cammino. 

Ogni giorno, alle porte della cattedrale, c’è un clima di grande soddisfazione nell’aria, tutti sono eccitati, felici ed esultanti per il termine di un pellegrinaggio durato settimane, questo rende Santiago magica e inimitabile. Noi, come loro, eravamo appagati e festosi per aver raggiunto il nostro obbiettivo. 

La cattedrale di Santiago De Compostela

Il Dopo

Qualche dato: 

Prima del digiuno pesavo circa 56/57 kg – a termine della settimana di digiuno circa 50 kg. Dopo 10 giorni il mio peso è circa 53 kg. 

Lei prima del digiuno pesava circa 50/51 kg – a termine della settimana di digiuno circa 44 kg. Dopo 10 giorni il suo peso è circa 48 kg. 

Lentamente stiamo rimettendo su peso. La prima settimana dopo il digiuno abbiamo avuto problemi a regolare la fame, abbiamo sempre mangiato fino a sentirci davvero sazi. Dopodichè la situazione è tornata regolare con il nostro appetito di sempre, ma senza esagerare fino al limite. 

Abbiamo perso circa 7 kg in una settimana. Nessuno dei due ha evacuato durante questa settimana di digiuno. Abbiamo già effettuato in passato un digiuno durato 4 giorni durante i quali siamo andati di corpo tutti i giorni senza problemi, quindi credo sia differente ogni volta.

Solo dopo il quarto giorno di digiuno ho iniziato a sentirmi più o meno bene, è stata dura resistere ma alla fine il corpo ha reagito meglio del previsto e sono stato contento della sua tenacia. 

Subito dopo il digiuno consiglio di andarci piano per i primi due giorni (minimo). Tutto l’apparato digerente è stato a riposo, quindi non bisogna sforzare per nulla. Succhi e qualche frutto, verdura non cotta e/o al vapore. Dare tempo allo stomaco di tornare a lavorare con calma e senza appesantirlo, altrimenti si rischia di fare più danni che altro. Il corpo ha bisogno di tempo, vietati cibi spazzatura o ipercalorici. 

La presenza e la consulenza di un medico è opportuna ed è la cosa migliore da fare se si ha intenzione di voler provare quest’esperienza, noi abbiamo fatto di testa nostra ma vorrei specificare che siamo giovani, in salute e seguiamo già di nostro una dieta sana. 

Benefici che ho riportato

  • La felicità: la prima settimana mentre il corpo riprendeva energia, ci siamo goduti il cibo come non mai con l’umore alle stelle. Non che di solito non sia così, amiamo mangiare, sempre, a tutte le ore, ma dopo questa settimana abbiamo vissuto giornate intere felici solo per il fatto di poter mangiare, anche solo qualche verdura. Una gioia immensa che lentamente è tornata ad essere normalità. 
  • Sensibilità: ho un rapporto con il mio corpo molto più sensibile, ho sensazioni coscienti di quello che sento e sono più ricettivo con quello che ingerisco. 
  • Digestione migliore: sono sorpreso nello scoprire che digerisco meglio, nonostante anche prima non abbia mai sofferto di questo problema. 
  • Mi sento più energetico: Ho più voglia di fare e riesco a concentrarmi di più su quello che faccio. Mi sento più attivo di prima. Ho un benessere generale del corpo.
  • Meno grasso: ho ridotto la massa grassa del corpo; non che ne avessi particolarmente bisogno, ma al momento sono più in forma. 
  • Più forte di spirito: dopo questa esperienza intensa, mi sono reso conto di avere una grande forza di volontà, un potere di autocontrollo e poter portare la mia mente verso un obiettivo preciso. Sono molto soddisfatto. 

    Concludo con una citazione di Tiziano Terzani: 

L’unico modo per non farsi consumare dal consumismo è digiunare,digiunare da qualsiasi cosa non sia assolutamente indispensabile,digiunare da comprare il superfluo.
Basta rinunciare a una cosa oggi, a un’altra domani.
Basta ridurre i cosiddetti bisogni di cui presto ci si accorge di non avere affatto bisogno.
Questa è la vera libertà: non la libertà di scegliere, ma la libertà di essere.
La libertà che conosceva bene Diogene che andava in giro per il mercato di Atene borbottando fra sé e sé: “Guarda, guarda… quante cose di cui non ho bisogno!”

Tiziano Terzani

Pubblicato da Pi.Anto

Viaggio con la mente da quando sono nato e con il corpo da quando ho avuto la possibilità. Cerco di capire me stesso e il mondo che mi circonda senza impazzire.

3 pensieri riguardo “Il mio digiuno di 7 giorni

  1. Mi ha fatto piacere leggere la tua esperienza con il digiuno. Da alcuni anni ogni 4 settimane faccio una settimana di digiuno durante la quale non mangio nulla di solido ma bevo qualche caffè o qualche spremuta, di preferenza pompelmo.
    I benefici come hai scritto anche tu, sono tantissimi, anche a livello mentale. Se uno non prova almeno una volta difficile che capisca di cosa si tratta. Fortunatamente non devo fare lavori di fatica per cui riesco a digiunare senza nessun problema.
    Per quanto riguarda Terzani, durante la sua malattia era “illuminato” e ha scritto molte verità importanti sulla vita come quella che hai riportato tu.

    Un saluto

    Piace a 1 persona

    1. Ti ringrazio tanto, mi fa piacere sapere che c’è qualcun altro che sperimenta questo genere di cose. Il tuo commento mi ha trasmesso molto :).
      Ho trovato poche informazioni in italiano al riguardo, ho voluto condividere la mia esperienza proprio per l’intensità che comporta. Terzani mi ispirò anni fa quando lessi il suo libro.
      Un caroloso abbraccio,
      Antonio 🙂

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