“Combinare forza e altruismo in modo così grazioso è l’arte del femminile e dovrebbe essere debitamente celebrata!”
Golda Maier
Siamo fortunati e spesso non ce ne rendiamo conto

Questo articolo vorrei dedicarlo alle donne in una giornata qualsiasi, non dedicata a loro, perché non si dovrebbe dare un contributo o un riconoscimento solo l’8 Marzo, per poi far finta di nulla il giorno successivo, come se all’improvviso dimenticassimo il valore del gentil sesso nel mondo. Mi piacerebbe parlare di come le donne riescano a migliorare le nostre vite; vorrei che ci rendessimo conto ogni giorno delle qualità uniche che arricchiscono la nostra realtà e del loro importante contributo nel migliorare della sfera affettiva, familiare, lavorativa e anche il nostro stile di vita in generale. Tutto questo appare scontato, ma non lo è affatto. Se analizziamo con chiarezza e sincerità, ci renderemo conto di quanto noi uomini siamo fortunati e di quanto dovremmo essere grati della loro presenza nelle nostre vite.
Lavoratrici instancabili dentro e fuori casa

Io ho avuto la fortuna, come molti altri, di avere in casa un esempio di “superdonna“. So che non è l’unica, ma per me è stata la prima: la mamma. È stata il primo modello a mostrarmi il valore delle donne nella mia vita, perno centrale della famiglia, lavoratrice instancabile e madre h24, sette giorni su sette, mettendo i figli sopra ogni cosa, anche quando non strettamente necessario. Come lei, molte donne hanno dedicato la loro vita a crescere altre vite, trovando la forza di lavorare e organizzare sia la vita familiare che quella personale, dentro e fuori le mura domestiche. Eppure, tante donne tra i 20 e i 40 anni oggi trovano una grandi difficoltà nel trovare lavoro, costrette a rispondere a domande durante i colloqui, come se abbiano intenzione, in un futuro vicini o lontano, di avere figli o formare una famiglia, con il rischio di non essere assunte a causa dell’età, perché per alcune aziende questo potrebbe rappresentare un “rischio”. Che cosa dovrebbero rispondere? “Oh no, guardi, fare una famiglia era di moda negli anni ’80; ma le pare che io voglia una cosa del genere?”. Spesso, sono costrette a scegliere tra avere una carriera o una famiglia. La maternità diventa un pretesto per non assumere donne, e spesso il fatto di essere già mamme diventa un ostacolo all’accesso nel mondo del lavoro.
C’è un divario da colmare

Quando vengono assunte, spesso guadagnano meno rispetto a un uomo, pur svolgendo la stessa mansione o incarico. A livello globale, le donne guadagnano in media il 23% in meno rispetto ai loro colleghi uomini: una disparità del tutto ingiustificata, che ancora oggi mi lascia perplesso. Quando occupano un ruolo di rilievo o, perlomeno, di responsabilità, devono costantemente dimostrare di meritarlo, altrimenti si pensa che siano arrivate lì “facendo la gatta morta” con qualcuno. Tutto questo crea una grande difficoltà nel mantenere un posto di lavoro senza sentirsi schiacciate. È un tema centrale su cui concentrarsi, per dare il giusto valore sia al lavoro che alla famiglia e permettere alle persone di progettare una vita seguendo le proprie scelte.
Le donne dimostrano continuamente al mondo di saperci fare

Christine Lagarde-Angela Merkel-Dalia Grybauskaitė-
Margrethe Vestager
Secondo ricerche americane, le imprese con almeno il 30% di dipendenti donne registrano un fatturato superiore del 6%. Ciò che le donne dimostrano continuamente in un ambiente di lavoro è di possedere qualità eccezionali: capacità comunicative, empatia, spirito collaborativo, comprensione, maturità e una visione lungimirante per il futuro. Quando ricoprono posizioni di vertice o alte responsabilità, i risultati sono spesso migliori. Basti pensare alle italiane Miuccia Prada, Fabiola Gianotti, Chiara Ferragni o Massimiliana Aleotti; a livello internazionale Mary Barra, Christine Lagarde, Ursula von der Leyen e tanti altri.
Quando una donna guida uno Stato, i risultati sono evidenti: mi riferisco, ad esempio, ad Angela Merkel (Germania), Jacinda Ardern (Nuova Zelanda) e Erna Solberg (Norvegia).
La realtà è che le donne al comando prendono decisioni migliori, dimostrano intuizione nel raggiungere gli obbiettivi, lavorano con passione e, aggiungerei, sono meno corruttibili.
“Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.”
Rita Levi-Montalcini
Essere donna non è facile

Provate a immaginare la vita di una donna qualsiasi nella nostra società: può crescere divertendosi, ma non troppo, perché è più facile insegnare a una ragazza a fare attenzione quando è sola o in compagnia, piuttosto che insegnare a un maschio a tenere le mani a posto e rispettare l’altro sesso. L’ansia di dover essere sempre vigile, anche quando è con amici, perché non si sente mai del tutto al sicuro. Può avere una famiglia, ma probabilmente dovrà rinunciare a una carriera; se invece sceglie quest’ultima, guadagnerà meno. Deve fare attenzione a come si veste, a come si atteggia, a prendersi cura del proprio corpo e a ciò che mangia, perché un uomo con la pancia, mal vestito o spettinato è accettato, mentre per lei non vale lo stesso. Ah, dimenticavo: deve affrontare le mestruazioni cinque giorni al mese, ogni mese, con tutti i relativi disagi; no, non diventa mai un’abitudine. A mio parere, gli assorbenti lavabili dovrebbero essere gratuiti e finanziati dallo Stato, perché avere il ciclo non è una scelta ma una condizione naturale, e inoltre avremmo un impatto ambientale minore rispetto ai tradizionali assorbenti monouso.
L’arte del femminile

- In sostanza, fate nascere una donna e lei cambierà il mondo.
- Quando è bambina, giocate con lei e vi mostrerà cos’è la fantasia, l’immaginazione e la voglia di esplorare il mondo fantastico che la circonda.
- Quando è adolescente, saprà mostrarvi cosa vuol dire ribellarsi, essere folle, ma al tempo stesso come maturare in fretta.
- Quando è diventata grande, potrà dimostrarvi cos’è l’amore, amandovi come solo una donna sa fare.
- Date a una donna una casa e la renderà accogliente.
- Concepiteci una famiglia e lei la renderà sicura, premurosa e affettuosa.
- Consegnatele un lavoro da svolgere e, con caparbietà e devozione, lo porterà a termine.
- Mettetela a capo di un’azienda e, con determinazione, saprà farla prosperare, dandole valore.
- Sostenetela a capo di uno stato e quest’ultimo cambierà in meglio, arricchendosi e perfezionandosi sempre di più.
Uguaglianza vuol dire crescita

Ricordatevi che una donna può migliorare la vostra vita se solo le viene data la possibilità. Bisognerebbe smetterla con l’ideale del sesso forte, delle regole gerarchiche e dei trattamenti diversi a seconda del sesso, basandoci sul rispetto umano e reciproco. Una collaborazione tra sessi in egual misura porterebbe al miglioramento della nostra società; si abbasserebbero i livelli di stress per tutti e acquisteremmo un funzionamento migliore nelle relazioni in ambito lavorativo, familiare e sociale. Aumentare le possibilità per le donne significa aumentare il capitale umano di un paese e investire sulla sua crescita.

Un riconoscimento alle donne e alle loro qualità, un omaggio ai benefici che portano nelle nostre vite e nel mondo intero. Auguro a tutte le donne di avere una presenza al loro fianco che possa dare amore, rispetto e passione, che sappia renderle omaggio ogni giorno, scoprendone i valori e le virtù, senza differenze, senza oppressioni, senza soprusi e senza limiti; e se così non fosse, sapranno cavarsela perché le donne possono essere tutto. Non c’è limite a ciò che una donna può realizzare.

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